La corsa può migliorare la vita, è una vera filosofia. Abbinata
ad una curata alimentazione, porta a significativi risultati.
Importante è iniziare piano, piano, e strada facendo proporsi
degli obiettivi a piccoli passi. Non
bisogna fare dei risultati sportivi un unità di misura della vostra autostima.
Il semplice fatto di essere usciti a
correre è già un atto degno di stima. La fatica non è un sacrificio, ma una
gratificazione, è una cosa che fatte per voi stessi, che sol voi potete fare !!
E’ azzardato non collegare lo sport alle altre vicende della
vostra vita. Una buona parte di chi si
mette a correre per dimagrire diventa runner, ma ci sono diversi che non
raggiungono mai il peso accettato dal punto di vista sportivo perché non curano
anche l’ alimentazione.
Quando si è in sovrappeso, bisogna rispettare delle regole
che limitano i km. percorsi.
Una persona con tanti chili in più può correre una maratona,
ma a sua esperienza atletica sarà molto più corta, grazie alle articolazioni e tendini
che non reggeranno a lungo.
La corsa può correggere in meglio la vostra personalità,
eccessivamente positiva : “con la forza di volontà arrivo ovunque “, o
eccessiva negatività : ” arrivare ultimi ? tanto vale smettere” !!!. conta più
il risultato che l’ autocontrollo.
La cosa più importante è dare il meglio di sé a prescindere
di arrivare primi o ultimi in una gara. E’ valido pure per la gara chiamata “
vita di tutti i giorni”.
Queste sono le limitazioni dovute al sovrappeso, indice di massa corporea IMC uomo/ donna :
-
Meno di 20 / 18 – peso runner professionista
-
Meno di 23 / 21 – massimo 60 km. / settimana e
gare fino a 10 km.
-
Meno di 27 / 25 - solo jogging, uscite di massimo 6-8 km.


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