Dobbiamo sempre partire dalLa premessa che il corpo non sia una macchina e le formule sono solo orientative. Per avere informazioni più precise, bisogna fare dei test più approfonditi.
La classica formula più diffusa per determinare la fascia lipolitica è : 65-75% x Frequenza cardiaca massima TEORICA (F max.), dove questa F max.= 220 - l' età del soggetto.
Una formula più vicina alla realtà sarebbe :
65% x (F max. - F min. )+F min. dove F min. è la frequenza minima a riposo.
E' molto importante misurare con più precisione possibie le 2 frequenze.
La minima è facile da misurare, basta allungarsi e rilassarsi completamente per 5-10 minuti.
Diventa invece più impegnativo misurare la massima perché bisogna portare il corpo al punto più alto dello sforzo, correre più veloce che veloce non si può, e portare il cuore al massimo delle pulsazioni.
Prima di questa prova è assolutamente necessario un riscaldamento acurato.
Limitandosi alla formula F max. = 220 - l' età è errato perché il ritmo cardiaco è unico come lo è l' impronte digitale.
Ci sono atleti la cui F max. supera 220 !!! La mia, una 50-enne, è di 195 e non 220-50=170 !!
La F min. è altretanto importante perché ci da informazioni sul essere più o meno adatti a praticare uno sport di resistenza. Più la minima è alta, più la persona è sedentaria o meno adatta allo sport agonistico di resistenza. Più e bassa, più il corpo è fisicalmente adatto a fare atletica con notevoli risultati.
Con l' allenamento, F min. può scendere. L' obiettivo più importante è di incrementare la velocità mantenendo la stessa frequenza cardiaca. Un maratoneta di alto livello arriva correre fino a 3 min./km. per 42 k. tenendo il battito cardiaco intorno a 150 bpm.
Un nostro amico, oggi 57-enne, era arrivato ad una F. min. di 28 bpm. !!!! Le gare non li fa più, ma quando esce a "corrichiare" lo fa ancora a 3'30'' /km. per 1 ora, velocità che io riesco a tenere solo per circa 1 km. Fare 10 km. in 35 min. è un signor tempo per un amatore ASSOLUTO, NON SOLO DELLA SUA CATEGORIA D' ETà.

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