martedì 29 novembre 2011

Il grande affare del dimagrimento


Fa parte oramai del quotidiano leggere ovunque, giornale o rivista, articoli che propongano il tema delle diete.
Il business del dimagrimento ha prodotto diete di ogni tipo: diete raramente corrette e equilibrate il più delle volte assurde e contraddittorie. Questa regressione ha causato  spesso lo sviluppo di diete mal gestite tese all’immediato traguardo del dimagrimento e quasi mai, invece,  alla nascita di un modello di educazione alimentare e comportamentale che resta l’unica via percorribile per prevenire i rischi dell’aumento ponderale.
Purtroppo a quegli obesi che vorrebbero delegare ai farmaci quanto non è loro consentito dalla pigrizia e dalla cattiva volontà va  chiarito che i medicinali oggi disponibili non possono risolvere davvero il complesso problema dell’obesità.
Per il trattamento dell’ obesità sono 2 categorie di medicinali :
-         il cui principio agisce bloccando le lipasi pancreatiche ed impedisce l’assorbimento di circa il 30% del grasso contenuto nella dieta
-         il cui principio agisce a livello del sistema nervoso centrale inducendo del senso di sazietà e l'incremento del dispendio energetico ( fa bruciare più calorie)
Nessuno dei 2 deve essere considerato come la soluzione al problema del sovrappeso.
La maggior parte delle persone, infatti, dopo essere dimagrite durante il periodo di trattamento farmacologico, una volta sospesa la terapia riacquistano il peso perduto, senza parlare dei numerosi effetti collaterali che questi farmaci hanno sull’organismo.
Occorre quindi, ricordare che vanno sempre utilizzati sotto controllo medico nell'ambito di interventi generali che prevedano anche una dieta ipocalorica e un programma di attività fisica per brevi periodi di tempo al fine di abituare il paziente a ridurre il consumo di cibo.
Gli altri rimedi in commercio o sono quasi del tutto inutili perché privi di documentata attività (tisane e prodotti di erboristeria) o mancano di prove scientifiche in quanto fanno perdere solo acqua (diuretici) o la massa proteica piuttosto che quella grassa (estratti tiroidei) oppure contribuiscono solo a fronteggiare la stipsi più che la fame (crusca e fibre varie) o si limitano a fornire un ridotto quantitativo di calorie per confezione (sostituti dei pasti).
La chirurgia estetica è un' altra soluzione (molto più costosa), ma altre tanto  poco duratura perché le cellule staminali (in questo caso quelle di grasso) fanno il loro lavoro : quello di rigenerarsi e quindi il grasso si riforma, se dopo l’ intervento si torna alle vecchie abitudini alimentari e stile di vita.
La verità è una sola :  serve diminuire la quantità di cibo e aumentare l’ attività fisica.
Di solito si tenta di diminuire troppo drasticamente la quantità di cibo e il corpo si ribella, è una reazione normale. Se una persona passa da 2000 kcal a 1200 kcal (non bisogna mai scendere sotto) provoca una reazione spiacevole. La fame è frustrante, per non parlare della reazione del metabolismo che comanda l’ interruttore   consumo/accumulo sull’ accumulo e NON SI DIMAGRISCE !!.
Aumentare invece l’ attività fisica e diminuire il cibo di solo 300 kcal. si riesce a gestire bene tutto (il fisico e la psiche). Tutto è molto più facile a condizione di farlo non per 1-2 mesi aspettandosi a dei risultati immediatamente visibili, ma come normalità di tutti i giorni.

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