venerdì 4 novembre 2011

Attenti agli allenamenti sbagliati !!!

Quando si decide di dimagrire, è importante fare prima di tutto una valutazione approfondita della situazione iniziale, poi proporsi degli obiettivi raggiungibili e fare insieme ad un personal trainer un piano di allenamento.
Un bravo PT saprà valutare acuratamente i parametri fisici, la tipologia della figura in base al sesso, altezza, peso e l' alimentazione del soggetto.
I dati essenziali necessari per stilare un protocollo d'allenamento e/o dieta professionale sono i seguenti:
    - Età, altezza, peso (a digiuno), sesso
    - Somatotipo (endomorfo, ectomorfo, mesomorfo) e biotipo (clavicolare, trapezoidale, ecc.) - in forma per lo meno indicativa.
    - Composizione corporea (almeno in forma indicativa)
    - Anamnesi delle attività settimanali tipo (cosa il soggetto fa, nel dettaglio, ogni giorno, ad ogni ora, in una settimana tipo)
    - Anamnesi dell'alimentazione settimanale tipo (cosa il soggetto mangia, nel dettaglio, dal LUN a DOM in una settimana tipo, specificando BENE le quantità, le bibite, gli zuccheri, e gli spuntini vari)
    - Allergie e intolleranze alimentari
    - Patologie in atto o risolte.
    - Obiettivi nel breve e nel lungo termine
Si deve tener conto che più lento si dimagrisce, meno si rischia di riprendere il peso perso.
Ammazzarsi di fatica non serve, alla fine di un allenamento non si deve arrivare sfinito, con i muscoli dolenti e incapace di muoversi nei prossimi giorni.
Bisogna dividere l' allenamento settimanale in 3-4 sedute, durante le quali si fa un lavoro aerobico seguito da uno con le macchine e pesi.
In giorni diversi si lavorano gruppi muscolari diversi, per dare il tempo di riposo assolutamente necessario per consolidare il lavoro.
Chi vuole dimagrire deve lavorare a bassa intensità (con carichi leggeri) e fare più ripetizioni.
All' inizio, nelle prime 2-3 settimane, si nota una perdita di peso più veloce, ma non bisogna cantare vittoria perché in realtà di grasso si è perso proprio poco. Un corpo sedentario, messo al lavoro, perde 2-3 kg. di acqua extracellulare (non dimentichiamo di bere tanta acqua durante l' esercizio e nelle stagioni calde, delle bevande contenenti integratori di sali minerali). Teniamo conto che 1 kg. di grasso = 7000 kcal. da consumare con l' attività aerobica.
Se l' allenamento non è bilanciato (tra lavoro aerobico e anaerobico) di solito si tenta di fare solo un po di riscaldamento sul tapis roulant e poi passare subito alle macchine, si rischia che non si perda del grasso, il muscolo sotto si sviluppa e la circonferenza, della coscia per esempio, aumenta. Magari quel po di cellulite appena visibile (quando si pizzicava la coscia) diventa più evidente. E senti dire " mi è venuta la cellulite" !! La cellulte c'era già, lo sviluppo del muscolo spinge in superficie lo stratto di grasso, la pelle si stende di più e svela la buccia d' arancia di sotto. Signiffica che bisogna intensificare il lavoro aerobico.
Si intende in forma un uomo che abbia dal 12 al 18% di grasso corporeo ed una donna che ne abbia dal 16 al 25%.
Dimagrire signiffica perdere centimetri di circonferenza e non chili, quindi è innutile pesarsi ogni giorno.
Buon allenamento !!

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