Visto che l’
argomento è sia molto delicato e molto vasto, cercherò di abbordarlo con
cautela e non fare la sapientona.
Sarebbe consigliabile che ogni madre in procinto di
affrontare una gravidanza, consultasse un medico prima di iniziare qualunque
attività fisica.
In caso di
assoluta normalità ogni donna dovrebbe essere non soltanto autorizzata, ma
motivata e incentivata a svolgere attività fisica sia prima, sia durante, sia
dopo la gravidanza.
La parola d’
ordine nell’ attività fisica in gravidanza dovrebbe essere la moderazione, visto
che un'attività fisica eccessiva da parte della madre potrebbe consumare troppo
ossigeno e nutrimento, causando una riduzione dell'afflusso di sangue alla
placenta, un ridotto apporto di glucosio o una situazione di ipertermia del
feto.
Di solito si
consiglia di effettuare attività fisica nei momenti freschi della giornata,
cercando di reintegrare bevendo molto, l'acqua che si espelle con la
traspirazione.
Si può
affermare che il nuoto, ed il lavoro in piscina in genere, rappresenta
l'attività più consigliata .
Nuotare con
regolarità in gravidanza rappresenta uno strumento valido per migliorare la
qualità del sonno e facilitare il rilassamento; ed il riposo rappresenta un
fattore estremamente importante non solo per un qualsiasi individuo nella vita
di ogni giorno, ma anche ed in
particolare per una donna in gravidanza.
Nella mamma,
l'acqua favorisce il rilassamento e l'isolamento da stimoli esterni,
facilitando un maggior contatto con la sua parte più intima ed aiuta la
gestante a tralasciare la componente razionale e ad abbandonarsi al proprio
istinto.
L’ attività
fisica svolta in gravidanza riduce la percezione del dolore durante il
travaglio, grazie alla secrezione costante e per tutto il periodo della
gestazione, di beta-endorfine, sostanze in grado di innalzare la soglia
personale di tolleranza al dolore.
L'aumento di
massa corporea rappresenta un sovraccarico progressivo nel caso di attività
fisiche come camminare, correre o salire le scale. La capacità di muoversi
della donna si riduce e si verifica un cambiamento nel centro di gravità
corporeo, con un'accentuazione della lordosi ed uno sbilanciamento in avanti.
Si sottolinea e si ricorda che questa situazione, associata al rilassamento dei
tessuti e ad una maggiore debolezza delle articolazioni, espone al rischio di
traumi.
Il lavoro in
acqua, praticato con la dovuta moderazione, permette di evitare simili
complicanze.

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